Pedagogista
Al vostro fianco, per aiutare e sostenere
Chi sono
Fin dalla mia adolescenza ho sempre sentito una forte alchimia coi bambini e questo mi ha portata a voler stare sempre in contatto con loro, inizialmente grazie anche solo alla semplice animazione estiva oratoriana.
Con gli anni universitari, poi, ho potuto dare una forma più strutturata alla mia passione ed integrarla con un bagaglio di competenze e conoscenze.
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Ho iniziato a lavorare nel lontano 2014 presso un nido privato all’interno di una Caserma Militare NATO.
Qui sono cresciuta tanto e ho imparato l’importanza di saper ascoltare non solo i bambini ma anche i genitori che, come tutti, sono portatori di tante risorse ma che hanno anche loro difficoltà e fragilità!
Mentre lavoravo ho portato avanti la mia sete di nuove conoscenze (che, devo ammettere, non mi abbandona mai!) avviando un Master universitario rivolto al coordinamento dei servizi educativi d’infanzia 0-6 anni; ma sentivo che qualcosa mi mancava, come quando stai costruendo un puzzle e scopri che un tassello fondamentale ti manca…
2014
Ho iniziato a lavorare nel lontano 2014 presso un nido privato all’interno di una Caserma Militare NATO.
Qui sono cresciuta tanto e ho imparato l’importanza di saper ascoltare non solo i bambini ma anche i genitori che, come tutti, sono portatori di tante risorse ma che hanno anche loro difficoltà e fragilità!
Mentre lavoravo ho alimentato la mia sete di nuove conoscenze (che, devo ammettere, non mi abbandona mai!) avviando un Master universitario finalizzato al coordinamento dei servizi educativi d’infanzia 0-6 anni; ma sentivo che qualcosa mi mancava, come quando stai costruendo un puzzle e scopri di non avere un tassello fondamentale…
2020
Ho quindi deciso di iscrivermi al corso di Laurea magistrale in Scienze Pedagogiche e, nello stesso momento, ho iniziato un nuovo percorso lavorativo presso una comunità residenziale minorile.
Tra le mura di questa struttura i tanti bambini incontrati mi hanno insegnato che ci sono tanti modi diversi di ascoltare ma se lo fai con il cuore ci guadagni in felicità, che la fiducia va conquistata a piccoli passi e con tanta pazienza ma, soprattutto, che il silenzio, spesso, è più pericoloso di un grido di rabbia.
Ho vissuto, in particolare, una situazione che mi ha portata a sentire dentro di me la necessità di poter utilizzare le mie conoscenze e competenze perché, in futuro, nessun altro bambino si possa sentire “inascoltato”.
2023
E' arrivato perciò il momento di fare un altro passo, inserendomi nel mondo della tutela minorile, dove lavoro come operatrice di spazio neutro e collaboro con assistenti sociali in procedimenti penali minorili. Ho inoltre partecipato a un Master in pedagogia giuridica, acquisendo le competenze necessarie per poter avviare l’attività di CTP e CTU.
Non so quali altre sorprese mi riserverà il futuro ma ciò di cui sono certa è che la mia passione per ciò che faccio guiderà sempre il mio operato e che il mio obiettivo fondamentale sarà sempre quello di poter aiutare chi mi sta di fronte.
Di cosa mi occupo
Ci sono diversi ambiti in cui generalmente è richiesto il mio contributo, ve li elenco qui sotto provando a spiegare punto per punto di cosa si tratta.
“Educare vuol dire «educarsi nella reciprocità», in uno scambio di voci, in cui l’ascolto e la collaborazione sono elementi necessari e imprescindibili”.
(L. Territo)
Consulenza GENITORIALE
La consulenza genitoriale è rivolta a genitori (o a chi desidera diventare genitore) che si trovano a dover affrontare una situazione di disagio, un momento di crisi che incide in maniera più o meno significativa sul benessere e sulla qualità della vita, sui rapporti genitori-figli e sulla relazione di coppia.
Spesso i tentativi dei genitori non bastano a trovare una modalità educativa che porti ai risultati sperati, viene così in supporto la CONSULENZA GENITORIALE.
Essa, attraverso il colloquio e l’ascolto presuppone uno scambio di riflessioni con un riscontro totalmente privo di giudizio, il consulente elabora e propone interventi concreti, spendibili nell’immediato della pratica educativa.
Il supporto genitoriale svolge diverse funzioni:
- supportare la coppia genitoriale nel carico delle mansioni previste dal manage familiare,
- ricercare strategie e metodi educativi corretti e coerenti,
- supportare i genitori che si trovano ad affrontare da soli l’educazione dei propri figli, fornire aiuto e supporto in tutte le problematiche legate alla quotidianità (es. gestione educativa dei figli in caso di separazione); gestione dei compiti; gestione delle emozioni (forte rabbia o comportamenti problematici); rispetto delle regole; sviluppo dell’autonomia (scoperta dell’ambiente, togliere il pannolino, il ciuccio, addormentamento nella propria cameretta, enuresi, difficoltà legate al sonno); inserimenti scolastici difficoltosi.
Consulenza INDIVIDUALE
La pedagogia si occupa dell’educazione dell’uomo in generale, coprendo tutto l’arco della sua crescita, dall’infanzia alla vita adulta in cui si possono attraversare frangenti di difficoltà. In cui ci si domanda come affrontare una determinata situazione.
La risposta può essere nel confronto che aiuta le persone a conoscersi meglio, a non sentirsi sole, ad individuare le possibili scelte.
Attraverso il colloquio con una pedagogista esperta di processi educativi, puoi intraprendere un percorso di trasformazione costruttiva, anche in tempi brevi.
La consulenza infatti agisce in un’ottica di accompagnamento e non di diagnosi e cura. L’obiettivo del percorso è vivere con serenità e scegliere con consapevolezza per la propria vita. Una strada da percorrere in crescita, attraverso le risorse già presenti dentro ognuno di noi.
La consulenza pedagogica individuale è rivolta dunque a persone di tutte le età. Non solo bambini e adolescenti, ma anche adulti. Nonostante vita ed esperienza, un supporto può comunque accompagnare attraverso una fase critica ed aiutare a trovare gli strumenti utili a superarla.
“Mio padre mi ha dato il regalo più grande che qualcuno possa dare a un’altra persona: ha creduto in me.”
(J. Valvano)
“Per risolvere qualsiasi problema, ci sono tre domande da porre a te stesso: Primo, cosa potrei fare? Secondo, cosa potrei leggere? E terzo, a chi potrei chiedere?”
(J. Rohn)
Consulenza TECNICA DI PARTE
La Consulenza tecnica di parte può essere richiesta nell’ambito dei procedimenti giuridici sia civili, nei casi di separazione, divorzio e affidamento, che penali, nei casi di maltrattamenti, abusi e violenza di minori. La figura del consulente tecnico di parte coadiuva la parte redigendo una relazione scritta che integra il lavoro svolto dall’avvocato della parte titolare del caso.
Nel mio caso specifico, in quanto pedagogista, posso esprimere un parere tecnico in merito alla tipologia di affidamento considerata più idonea nella specifica situazione indagata. Il Pedagogista, in quanto professionista della relazione educativa può, infatti, essere chiamato ad esprimere un parere tecnico per sostenere la decisione sulle competenze educative e genitoriali, con lo scopo di individuare la soluzione che rispetti i requisiti di maggior interesse del minore e di buone prassi di genitorialità.
Avvalendosi di specifici colloqui pedagogici è possibile raccogliere elementi in merito alla storia, alle competenze educative e genitoriali e alla relazione educativa del genitore con il minore.
Sulla base di tali elementi il pedagogista forense effettuerà una valutazione pedagogica delle competenze genitoriali e della relazione educativa.
Tale valutazione tecnica si trasformerà poi in una relazione tecnico-peritale di parte sui temi della genitorialità e della tutela minorile e può essere utilizzata in fase giudiziale.
SUPERVISIONE
La supervisione pedagogica è uno strumento che nasce dalla necessità delle figure professionali impiegate in ambito socio-educativo, con diverse funzioni e ruoli, di trovare un confronto costante con un soggetto esterno al servizio.
L’obiettivo principale è quello di accompagnare nella lettura, analisi e risoluzione di situazioni critiche all’interno del contesto nel quale si opera, attraverso l’uso di strategie funzionali e la gestione delle dinamiche relazionali.
I momenti di supervisione hanno la funzione di:
- sostegno al gruppo di collaboratori e alla coordinatrice del servizio nell’elaborazione del progetto del servizio specifico
- monitoraggio e verifica della realizzazione del progetto definito
- analisi e monitoraggio della documentazione e degli strumenti progettuali prodotti dal gruppo
- supporto all’analisi, elaborazione, comprensione e ricerca di strategie di soluzione di “situazioni problematiche”
- attivazione di processi di riflessione condivisa per decidere modalità di intervento in modo sempre più consapevole e intersoggettivo
- sostegno della capacità di leggere e analizzare la propria pratica lavorativa, individuandone gli elementi di criticità
- sostegno della capacità di introdurre dei cambiamenti migliorativi in relazione all’analisi dell’esistente e alle criticità rilevate.
“Solo perché un problema non è ancora stato risolto non è detto che sia impossibile da risolvere.”
(A. Christie)
I miei contatti
Martina Grassi Pedagogista
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